Schede lavoro Adriano Varrica (M5S Camera)

CLICCA QUI PER LEGGERE TUTTE LE NEWS SU ADRIANO VARRICA

Vasche esaurite Bellolampo - Gestione post mortemVII vasca discarica Bellolampo - RealizzazioneVI vasca discarica Bellolampo - Interventi per ampliamento cubaturaRaccolta differenziata Comune di PalermoTEST

Descrizione situazione

Le vasche della discarica di Bellolampo I, II, III, III-bis, IV, V e V-bis, sono state oggetto di interventi straordinari nell’ambito del commissariamento per l’emergenza rifiuti dichiarato nel 2010. Tali interventi sono stati necessari per porre rimedio a gravi problematiche strutturali, di messa in sicurezza e di gestione del percolato, create in buona parte  nell’ambito della gestione da parte di AMIA s.p.a., la partecipata del Comune di Palermo.

Nel 2012 con provvedimento commissariale le sopra citate vasche sono state dichiarate chiuse e si è passati alla gestione post operativa prevista dalla normativa vigente.

Le autorizzazioni di tale porzione della discarica erano intestate all’AMIA s.p.a., dichiarata fallita nel 2013. Quasi contestualmente al fallimento dell’AMIA s.p.a. è stata costituita dal Comune di Palermo la RAP s.p.a.

L’autorizzazione per la nuova vasca di Bellolampo (la sesta) è stata rilasciata al Commissario delegato per l’emergenza (il Dirigente generale del Dipartimento regionale delle acque e dei rifiuti) e riguarda tutta la piattaforma (incluse le vasche esaurite, l’impiantistica presente e progettata). Si è sviluppato un contenzioso che ha visto coinvolti il Comune di Palermo, la Curatela fallimentare dell’AMIA s.p.a., la Regione, la RAP s.p.a. e lo stesso Commissario delegato in quanto custode giudiziario delle vasche esaurite.

Il TAR Sicilia nel 2015 ha statuito che è compito del Commissario delegato (poi Regione Sicilia) mettere al tavolo tutti gli enti interessati per individuare il soggetto responsabile – e la relativa ripartizione degli oneri – per la gestione post mortem delle vasche esaurite. A seguito di ulteriore sentenza del Giudice amministrativo nel 2018 il Comune di Palermo ha intimato alla RAP di non intervenire più nella gestione delle vasche esaurite a far data dal 31 ottobre 2018.

Con riferimento ai fondi che la legge prevede di accantonare per la gestione post mortem delle vasche esaurite, in una conferenza di servizi del gennaio 2016 la Curatela fallimentare di AMIA s.p.a. ha dichiarato di non trovare traccia dei 72 milioni di euro che il Comune di Palermo avrebbe dovuto trasferirle a tal fine.

Obiettivi

    1. Ottenere l’individuazione definitiva del soggetto responsabile della gestione post mortem delle vasche esaurite e la connessa ripartizione degli oneri
  1. Rintracciare i 72 milioni di euro che il Comune di Palermo avrebbe dovuto accantonare per la gestione post mortem delle vasche esaurite per metterle a disposizione del soggetto gestore

Attività svolte

04/07/2018 (2)

Richiesta al Comune di Palermo relativamente all’individuazione dei fondi post mortem

01/10/2018 (1)

Richiesta accesso agli atti al DIpartimento regionale competente e istanza di partecipazione al procedimento amministrativo relativo all’individuazione del gestore delle vasche esaurite

16/10/2018 (1)

Depositata interrogazione scritta al Ministro dell’ambiente su individuazione gestore vasche esaurite

Descrizione situazione

L’ampliamento della discarica di Bellolampo è uno degli interventi da realizzare da parte del Commissario per la gestione dei rifiuti in Sicilia, nominato a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri nel febbraio 2018. Tale nuova vasca necessita di essere realizzata in maniera tempestiva al fine di evitare una crisi sanitaria e ambientale per la città di Palermo in virtù del contestuale esaurimento della sesta vasca.

Obiettivi

  1. Ottenere la realizzazione e l’avvio tempestivo della vasca

Attività svolte

04/07/2018 (1)

Richiesta documentazione alla RAP su cronoprogramma realizzazione VII vasca e corrispondenza in entrata e in uscita sul tema

Richiesta al R.U.P. di partecipazione al procedimento autorizzativo

20/07/2018 (1)

Incontro col R.U.P. al fine di ottenere aggiornamenti sull’iter autorizzativo e realizzativo

02/08/2018 (1)

Interrogazione scritta al Ministero dell’Ambiente sul ritardo rispetto al cronoprogramma previsto per la realizzazione dell’opera

Descrizione situazione

Nelle more della realizzazione della settima vasca di Bellolampo, al fine di evitare la crisi rifiuti nella città di Palermo, la RAP ha richiesto a metà 2018  delle autorizzazioni alla Regione per diversi interventi – strutturali e non – funzionali ad ampliare la cubatura della vasca in via di esaurimento (la sesta).

Obiettivi

    1. Ottenere l’autorizzazione per le modifiche (sostanziali e non) richieste rispetto all’autorizzazione vigente e la realizzazione degli interventi
  1. Monitorare la gestione post mortem della sesta vasca

Attività svolte

15/07/2018 (1)

Richiesta ai Dipartimenti regionali coinvolti nel procedimento amministrativo per l’autorizzazione degli interventi nella sesta vasca

13/08/2018 (1)

Diffida ai Dipartimenti regionali preposti finalizzata ad ottenere la conclusione dei procedimenti amministrativi pendenti

24/10/2018 (1)

Esposto alla Procura della Repubblica di Palermo per accertamento responsabilità penali relativamente a procedimento amministrativo autorizzazione ampliamento VI vasca

Descrizione situazione

Il Comune di Palermo ha delle percentuali di raccolta differenziata tristemente inferiori a quanto previsto dalla normativa vigente. I dati, poco sopra il 10% senza alcun significativo cambio di passo nell’ultimo lustro, testimoniano una incapacità da parte dell’Amministrazione comunale di porre in essere le minime politiche ambientali previste dalla normativa vigente. Sono stati finanziati con risorse nazionali due programmi di raccolta differenziata “porta a porta” (Palermo differenzia 1 e Palermo differenzia 2) per un totale di 260.000 mila abitanti.

In particolare il Comune ha siglato il 4 dicembre 2013 un protocollo con Regione, Commissario delegato e CONAI col quale si è impegnato ad attivare i 6 step territoriali dell’estensione della raccolta differenziata “porta a porta”, ad istituire gli ispettori ambientali e a favorire l’incremento delle percentuali di differenziata (ad esempio attraverso la realizzazione di centri comunali di raccolta per consentire gli sgravi fiscali ai cittadini). Purtroppo, nonostante i solleciti, a tutto ottobre 2018 sono stati attivati solo due step territoriali su sei del programma “Palermo differenzia 2” e, vista l’assenza di controlli, anche le percentuali di differenziata nella zona di “Palermo differenzia 1” sono decrescenti. Da considerare che, sulla base delle dichiarazioni del Sindaco Orlando, nel 2014 si sarebbe dovuta completare l’attivazione di “Palermo Differenzia 2” e si sarebbero dovuti realizzare 8 centri comunali di raccolta (uno in ogni circoscrizione).

Ad oggi Orlando è sotto procedimento da parte della Corte dei conti a seguito di esposto del Movimento 5 stelle.

Obiettivi

    1. Ottenere l’attuazione del protocollo per Palermo differenzia 2
    1. Ottenere la realizzazione di centri comunali di raccolta
  1. Promuovere l’individuazione delle responsabilità amministrative ed erariali connesse al mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla normativa

Attività svolte

20/09/2018 (3)

Esposto alla Corte dei conti relativo al mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata da parte del Comune di Palermo negli anni 2015-2017