Italtel, richiesta convocazione tavolo MISE, Varrica (M5S): “Azienda strategica. Salvaguardare professionali tà e know how, bisogna fare presto” 

 

Palermo, 16 luglio – Il Movimento 5 Stelle, attraverso il deputato nazionale Adriano Varrica, ha sollecitato la riconvocazione di un tavolo con il Ministero per gestire la crisi della sede di Palermo di Italtel, storica azienda italiana che opera nel settore delle telecomunicazioni.

“A inizio settimana – spiega Varrica – dietro invito della FIOM, ho incontrato a Carini i lavoratori. Mi hanno rappresentato la delicata situazione attuale con la procedura di concordato preventivo in corso e la necessità di un intervento tempestivo per giungere ad una soluzione. Diversi miei colleghi hanno condiviso l’urgenza di una azione e per questo già ieri abbiamo depositato una interpellanza al Ministero dello sviluppo economico chiedendo di dare seguito agli impegni presi il 23 giugno scorso e di riconvocare tempestivamente il tavolo di crisi al fine di guidare questo percorso a tutela dei lavoratori, dell’azienda e del suo know how. Contestualmente – ha concluso il deputato Cinquestelle – ho avviato una interlocuzione coi Sottosegretari del MISE per segnalare l’urgenza e la strategicità dell’azienda per il nostro Paese. Ho trovato disponibilità e confido che quanto prima si dia un seguito alla richiesta. Vogliamo salvaguardare posti di lavoro caratterizzati da estrema professionalità. L’operazione è complessa vista la situazione finanziaria attuale dell’azienda ma sono certo che ci sarà da parte del Governo massimo impegno”.

Di seguito il testo dell’interpellanza:

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dello sviluppo economico, per sapere premesso che:

-Italtel è una società con un secolo di storia e di esperienza nel settore delle telecomunicazioni, con oltre mille dipendenti in Italia distribuiti principalmente nelle tre sedi di Carini (Palermo), Roma e Settimo Milanese;

-a inizio maggio 2020 Italtel ha depositato al tribunale di Milano domanda prenotativa ai sensi dell’articolo 161, sesto comma, della legge fallimentare, chiedendo la concessione di un termine di 120 giorni per raggiungere un accordo per la ristrutturazione dei propri debiti e la ricapitalizzazione dell’azienda;

-il 23 giugno si è svolto un tavolo di crisi presso il Ministero dello sviluppo economico durante il quale, come si evince dal verbale, è stato rappresentato come il Governo stia studiando eventuali possibili interventi a salvaguardia dell’azienda e che sarebbe rimasto in contatto con le parti, con l’azienda e con i suoi investitori per le vie brevi prima della riconvocazione del tavolo per successivi aggiornamenti;

-risulta necessario salvaguardare tale azienda con le connesse competenze, professionalità e asset, in un settore strategico, scongiurando soluzioni di smembramento a scapito dei lavoratori e dell’interesse industriale del Paese;

se intenda riconvocare tempestivamente il tavolo di crisi al fine di guidare questo percorso a tutela dei lavoratori, dell’azienda e del suo know how.

(2-00863) «Varrica, Bella, Davide Aiello, Alaimo, Flati, Vignaroli, Francesco Silvestri, Salafia, Penna, Baldino, D’Orso, Licatini, Olgiati, Tuzi».

https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=2/00863&ramo=CAMERA&leg=18