Sicilia, Alaimo (M5S): “Musumeci? Deve tante risposte ai siciliani, a partire da dati Covid errati, fino a quelli smart working”

Palermo, 19 giugno – “Mentre Lazio e Lombardia hanno raggiunto quasi il 100% di lavoro in smart working dei dipendenti regionali, la Sicilia è rimasta bloccata al 60%. Uno dei dati peggiori d’Italia. La stessa amministrazione che oggi ammette candidamente, dopo mesi, di aver sbagliato i conteggi dei malati di Covid di circa ottanta punti percentuali sul dato reale. E ricordiamo anche la gestione confusa della cassa integrazione in deroga e i gravi ritardi sui pagamenti, che crearono disagi ad aziende e famiglie, e portarono alle interrogazioni parlamentari del M5S e alle successive dimissioni del dirigente del dipartimento Lavoro”. Lo dichiara la parlamentare nazionale del Movimento 5 Stelle Robaerta Alaimo.

Dunque – aggiunge Alaimo – tutti quegli attacchi al Governo nazionale e quella intransigenza del presidente Musumeci, che ha penalizzato molte famiglie e aziende dell’Isola, sulla base di quali dati sono stati partoriti? Forse sulla base del consenso e dei sondaggi?
Vorremmo sapere a questo punto come Musumeci ha proceduto agli acquisti per lo sviluppo di sistemi informativi per la diffusione del lavoro agile e dei servizi di rete per l’accesso di cittadini e imprese (art. 75 del DL Cura Italia), come ha speso i fondi nazionali sull’aumento di forniture di personal computer portatili e tablet (art. 87-bis del DL Cura Italia), e come i suoi dirigenti hanno avviato il monitoraggio interno delle attività svolte dai dipendenti al fine di verificare l’operatività degli uffici
”.