Brancaccio, scuola nell’ex mega ufficio postale. Riparte l’iter, finanziamento da 18 milioni (FOTO)

PALERMO, 22 febbraio – “Da circa un anno sto lavorando a supporto della Città metropolitana di Palermo per definire l’iter per il finanziamento e la realizzazione del complesso scolastico polivalente attraverso la riqualificazione e la trasformazione dell’ex sede compartimentale delle Poste italiane in via Cirrincione a Brancaccio. Una struttura ad oggi abbandonata che, senza ulteriore consumo di suolo, potrebbe assumere un ruolo determinante nel percorso di riqualificazione di quell’area. Ringrazio gli uffici dell’ex Provincia di Palermo, presso i quali sto costantemente riscontrando professionalità e cooperazione istituzionale, e confido sul fatto che l’azione amministrativa e l’attenzione istituzionale ci portino a sbloccare anche questo importante investimento per l’area sud di Palermo che ha bisogno di questo genere di infrastrutture sociali e territoriali. Su questo punto ho anche sollecitato il Governo con una interpellanza depositata alcune settimane fa”. Lo afferma Adriano Varrica, deputato nazionale del Movimento 5 Stelle.

“É in corso l’interlocuzione con gli uffici competenti a Roma e nel frattempo qui a Palermo sta per essere conclusa la progettazione – spiega Varrica – L’intervento, per un investimento totale di 18 milioni di euro, prevede la realizzazione di 57 aule normali, 18 aule speciali/laboratori, sala multifunzionale, biblioteca, sala multimediale, auditorium-aula magna, palestra coperta, sale ginniche, posteggio scoperto, uffici a servizio dell’attività scolastica. Il complesso diverrebbe anche un centro di aggregazione e fulcro di attività sociali e sportive a servizio del territorio con una differenziazione degli ingressi per consentire l’uso extrascolastico di diversi servizi. Il progetto prevede elevati standard tecnologici, energetici, antisismici e in termini di abbattimento delle barriere architettoniche”.

“In questo primo anno e mezzo di presenza al Governo nazionale del Movimento 5 Stelle – conclude – abbiamo dedicato le necessarie energie per rimettere in sesto i bilanci delle ex province siciliane. Ora siamo nelle condizioni di far partire la fase due col rilancio di opere e investimenti”.