MINORI IN AFFIDO, M5S: “SCONVOLTI DA BIBBIANO, INIZIAMO OPERAZIONE TRASPARENZA A PALERMO E IN TUTTA LA SICILIA PARTENDO DAI NUMERI”

PALERMO, 2 luglio – Alla luce delle recenti inchieste in Emilia Romagna, e su impulso del gruppo di lavoro regionale Pari Opportunità del Movimento 5 Stelle Sicilia, in coordinamento con quello nazionale, i consiglieri comunali cinquestelle di Palermo hanno formalizzato un’interrogazione che sarà discussa anche in altri consigli comunali e regionali d’Italia.

Si tratta di un’interrogazione che si propone di raccogliere informazioni e numeri relativi ai casi di minori allontanati dal nucleo familiare e dati in affido, per verificare prima di tutto l’entità del fenomeno a livello locale. A portare avanti l’iniziativa a Palermo sono i consiglieri comunali M5S a Sala delle Lapidi, Viviana Lo Monaco, Antonino Randazzo e Concetta Amella, che, supportati dalla deputata nazionale Valentina D’Orso e sul solco di analoga iniziativa promossa dalla deputata regionale Roberta Schillaci a livello regionale, hanno formalizzato l’atto in Consiglio comunale.

Questa interrogazione si inserisce in una serie di attività ispettive che il MoVimento 5 stelle, all’indomani dei fatti di Bibbiano, ha intrapreso a tutti i livelli e si prefigge in particolare di conoscere «quanti sono attualmente i bambini allontanati dalla famiglia di origine e per quale durata», «a quale tipologia di affidamento extra familiare (specificando se trattasi di famiglia affidataria, singola persona, comunità di tipo familiare e istituto di assistenza pubblico o privato) si è ricorso», «quanti sono gli esiti positivi di rientro/riaffido del minore alla famiglia di origine», e «quanti controlli gli organi di competenza del Comune hanno attivato negli ultimi cinque anni e con quali esiti».

I cinquestelle chiedono inoltre «in quanti casi di necessità e urgenza l’affidamento è stato disposto senza porre in essere gli interventi di sostegno e di aiuto alle famiglie di origine previste dalla Legge 28 marzo 2001, n. 149, e da quali organi competenti e a quale tipologia di affidamento extra familiare (specificando se trattasi di famiglia affidataria, singola persona, comunità di tipo familiare e istituto di assistenza pubblico o privato) si è ricorso per i suddetti casi».

“Anche il Movimento 5 Stelle di Palermo – commentano i consiglieri comunali Lo Monaco, Randazzo e Amella – è molto sensibile a questo tema. Per questo motivo, abbiamo risposto prontamente all’appello della parlamentare Valentina D’Orso, che, unitamente ai colleghi in commissione giustizia alla camera sta già portando avanti diverse iniziative, tra cui la proposta di istituire una commissione di inchiesta sui fatti della Bassa modenese, di Bibbiano ed in generale sul sistema degli affidi. L’obiettivo è quello di avere dati e report che possano definire e monitorare la situazione degli affidi familiari e il funzionamento delle strutture di accoglienza. Con questa azione capillare vogliamo promuovere una politica responsabile sul tema dell’affidamento e vigilare sulle modalità di gestione dell’inserimento dei bambini nelle strutture” – hanno concluso i portavoce.