DI PIAZZA (M5S): “SOLIDARIETÀ A BANCA ETICA PER LE AGGRESSIONI RICEVUTE, DEPOSITATA INTERROGAZIONE PARLAMENTA RE”

ROMA, 18 luglio – Di seguito il post del senatore Steni Di Piazza (M5S) sull’interrogazione parlamentare depositata oggi, indirizzata al Ministro dell’Interno, su “Banca Etica”.
“Nella notte dell’8 luglio 2019 in Via Veneto, a Brescia, presso la filiale di Banca Etica, un gruppo di soggetti, contrari ai finanziamenti che l’istituto realizza in attuazione della propria mission, ha effettuato un blitz esponendo uno striscione che riporta testualmente “Banca Etica: ONG finanziate €urocessi”. E’ stato inoltre posizionato un sanitario all’interno del quale sono stati accesi alcuni fumogeni e la porta d’ingresso della filiale è risultata danneggiata. Le foto dell’azione sono poi state pubblicate sulla pagina Facebook “Brescia ai bresciani”, con il volto dei protagonisti oscurato. Questo tipo di azioni, se non adeguatamente contrastate, sono a rischio emulazione da parte di altri piccoli gruppi in cerca di visibilità. Una prima dimostrazione di questo rischio arriva dal sito “VoxNews”, sul quale è pubblicato un articolo che alza il tiro della calunnia, dichiarando che Banca Etica finanzia il traffico di clandestini, e appare minaccioso (anche dopo i fatti di Brescia) nel suo affermare un generico “facciamogliela pagare”, accanto alla pubblicazione della foto dei dipendenti della Banca. Fortunatamente, dopo i fatti di Brescia, in città è scattata una mobilitazione di solidarietà verso la banca, con centinaia di messaggi di sostegno pubblicati online e oltre 150 bresciani che si sono incontrati nella filiale del capoluogo lombardo per dimostrare vicinanza ai lavoratori e alle lavoratrici di Banca Etica. Per questo ho ritenuto di depositare una interrogazione parlamentare insieme ad altri colleghi, a mia prima firma, per sapere se il Ministro dell’Interno sia a conoscenza dei fatti esposti e se consideri tollerabile la situazione così come emerge dai fatti, e se e quali iniziative, per quanto di competenza, voglia intraprendere per porre fine a simili condotte irrispettose e calunniose nei confronti della banca e dei propri dipendenti, e degli operatori che lavorano per il bene comune”.