Schede lavoro Roberta Alaimo (M5S Camera)

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ASSENTEISMO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONEPERFORMANCE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONEAffidamento e della sicurezza giuridicaRafforzamento del personale e dei mezzi a disposizione della Commissione per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partitiElicotteri Vigili del FuocoDistaccamento UsticaReddito di Cittadinanza: incentivi per aziende che assumono disoccupatiBonus dirigenti

Descrizione situazione

ITER IN CORSO

Obiettivi

MIGLIORARE E RAFFORZARE LA NORMATIVA CONTRO L’ASSENTEISMO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Attività svolte

data

Al Ministro per la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che: con il termine assenteismo si fa riferimento a un fenomeno di natura sociale al giorno d’oggi molto diffuso che, in ambito lavorativo, concerne il comportamento tenuto dai lavoratori che sistematicamente si assentano dal posto di lavoro; l’«assenteismo dal lavoro» può manifestarsi in svariate forme: può sussistere, infatti, nel caso del dipendente che fa un uso eccessivo di permessi retribuiti o di permessi per malattia oppure nell’ipotesi del dipendente che, assente dal lavoro, si fa coprire dai colleghi oppure fa assenze non giustificate; a fronte di un problema che attualmente affligge soprattutto il settore pubblico e svilisce l’immagine della pubblica amministrazione, è avvertita l’esigenza di intervenire in modo più rigoroso; con riferimento ai fenomeni di falsa attestazione della presenza in servizio da parte dei dipendenti pubblici, durante la scorsa legislatura sono state introdotte misure che, oltre ad agire sul piano di una maggiore celerità del procedimento disciplinare e della tempestiva adozione di provvedimenti cautelari prima del suo svolgimento, mirano a responsabilizzare maggiormente la dirigenza; sulla base di quanto previsto dalle novità introdotte dal «decreto Madia», infatti, il dirigente, se ha acquisito la conoscenza dei fatti prima dell’ufficio per i procedimenti disciplinari, deve disporre la sospensione cautelare del dipendente entro 48 ore e deve contestualmente trasmettere gli atti a quest’ultimo ufficio per l’avvio del procedimento disciplinare; per dare effettività agli obblighi incombenti sul dirigente, è stato previsto che, laddove non provveda ad espletare tali incombenti, egli sia punibile con il licenziamento; tali misure, per quanto possano essere ritenute efficaci, inducono ad interrogarsi sulla loro esaustività rispetto a fenomeni di assenteismo purtroppo sempre più diffusi –: se il Ministro interrogato ritenga opportuno verificare, in relazione al personale dirigente, l’adeguatezza dell’attuale normativa e quali iniziative intenda adottare affinché i dirigenti assolvano al meglio i compiti del proprio ufficio al fine di prevenire e contestare i fenomeni di falsa attestazione della presenza in servizio da parte dei dipendenti pubblici. https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/01401&ramo=CAMERA&leg=18

Descrizione situazione

ITER CONCLUSO

Obiettivi

MIGLIORARE LA NORMATIVA DEGLI ORGANISMI INDIPENDENTI DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Attività svolte

data

Al Ministro per la pubblica amministrazione . — Per sapere – premesso che: ogni amministrazione pubblica è tenuta a misurare e a valutare la performance con riferimento all’amministrazione nel suo complesso, alle unità organizzative in cui si articola e ai singoli dipendenti; nei Paesi più evoluti, la valutazione della performance della pubblica amministrazione, sia nel pubblico che nel privato, assume un ruolo chiave per il conseguimento del benessere economico e sociale; allo scopo di valutare la qualità del lavoro della pubblica amministrazione e dei suoi dirigenti, il decreto legislativo n. 150 del 2009 ha istituito l’organismo indipendente di valutazione nominato in ogni amministrazione pubblica dall’organo di indirizzo politico-amministrativo; l’organismo indipendente di valutazione monitora il funzionamento complessivo del sistema della valutazione, della trasparenza e integrità dei controlli interni; garantisce la correttezza dei processi di misurazione e valutazione; propone, all’organo di indirizzo politico-amministrativo, la valutazione annuale dei dirigenti di vertice e l’attribuzione ad essi dei premi; di recente, in base a quanto previsto dalla «riforma Madia», il Dipartimento della funzione pubblica ha istituito, con il decreto ministeriale del 2 dicembre 2016, l’elenco nazionale dei componenti degli organismi indipendenti di valutazione della performance, la cui iscrizione è condizione necessaria per poter partecipare alle procure comparative con le quali si perviene alle nomine degli organismi indipendenti di valutazione; l’iscrizione all’elenco è subordinata al possesso di requisiti generali (cittadinanza italiana, comunitaria, godimento dei diritti civili e politici, non aver riportato condanne penali) e di professionalità (essere in possesso di laurea specialistica, magistrale, di comprovata esperienza professionale di almeno cinque anni, maturata presso pubbliche amministrazioni o aziende private, nella misurazione e valutazione della performance organizzativa e individuale); nonostante l’intervento della «riforma Madia», ad avviso degli interroganti non si è riuscita ad eliminare la forte discrezionalità che sussiste nella scelta dei componenti degli organismi indipendenti di valutazione, in quanto sono stati fissati dei requisiti molto deboli, i quali non sono in grado di assicurare la professionalità dei componenti; la composizione di tali organismi, infatti, non appare esaudire i principi fondamentali di trasparenza, indipendenza ed imparzialità a cui essi sarebbero chiamati, soprattutto in ordine ai criteri di provenienza e selezione –: se, a fronte della contraddittoria posizione dell’organismo di vigilanza per non pochi aspetti coincidente con l’organismo sottoposto alla sua valutazione, il Ministro interrogato ritenga adeguata la vigente disciplina in ordine agli organismi indipendenti di valutazione e se i risultati conseguiti possano considerarsi soddisfacenti a fronte dei principi ispiratori. https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=3/00326&ramo=CAMERA&leg=18

Descrizione situazione

ITER CONCLUSO E ACCOLTO COME RACCOMANDAZIONE

Obiettivi

TUTELA E RISPETTO dei princìpi di tutela dell’affidamento e della sicurezza giuridica

Attività svolte

data

La Camera, premesso che: l’articolo 25-undecies del decreto-legge in titolo interviene, in novella all’articolo 31 della legge n. 449/1998, sulla disciplina relativa alla determinazione del prezzo massimo per la cessione del diritto di proprietà ovvero del diritto di superficie delle singole unità abitative edificate in regime di edilizia residenziale convenzionata; in particolare, si prevede che il vincolo del prezzo massimo di cessione possa essere rimosso con atto pubblico o scrittura privata autenticata a richiesta delle persone fisiche che vi abbiano interesse dietro il pagamento del corrispettivo di affrancazione del vincolo; il comma 2 del suddetto articolo dispone l’applicazione della misura anche agli immobili oggetto di contratti stipulati prima della data di entrata in vigore della disposizione stessa, impegna il Governo: con riferimento alla efficacia retroattiva della nuova disciplina, nonché nel rispetto dei princìpi di tutela dell’affidamento e della sicurezza giuridica, a valutare gli effetti applicativi della disposizione in oggetto al fine di: adottare un successivo atto normativo, affinché la disposizione di cui all’articolo 25-undecies del decreto-legge in esame non si applichi agli immobili oggetto di contratti stipulati precedentemente alla sua entrata in vigore; chiarire, anche con idonei provvedimenti successivi, affinché sia escluso che il disposto normativo di cui all’articolo 25-undecies esposto in premessa abbia effetti sulle controversie già definite con pronunce dell’autorità giudiziaria passate in giudicato. 9/1408 https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=9/01408/030&ramo=CAMERA&leg=18

Descrizione situazione

ITER CONCLUSO E ACCOLTO COME RACCOMANDAZIONE

Obiettivi

Prevedere un rafforzamento del personale e dei mezzi a disposizione della Commissione per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti e dei movimenti politici, affinché le sia garantita piena funzionalità e, di conseguenza, venga assicurata l’effettività dell’attività di controllo.

Attività svolte

data

La Camera, premesso che: il provvedimento in esame contiene misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, prescrizione e trasparenza dei partiti e movimenti politici; l’articolo 13 del disegno di legge in esame attribuisce alla Commissione per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti e dei movimenti politici, di cui all’articolo 9, comma 3, della legge 6 luglio 2012, n. 96, la funzione di irrogare, al partito o al movimento politico, una sanzione amministrativa pecuniaria in caso di violazione delle norme ivi contenute; i componenti della Commissione istituita e nominata nel 2012, si dimisero meno di due anni dopo per protestare contro la mancanza di risorse, strumentali e di personale, che di fatto impediva lo svolgimento dei compiti affidati alla Commissione dalla legge, impegna il Governo a valutare l’opportunità di adottare, per quanto di competenza, le iniziative, anche legislative, finalizzate a prevedere un rafforzamento del personale e dei mezzi a disposizione della Commissione per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti e dei movimenti politici, affinché le sia garantita piena funzionalità e, di conseguenza, venga assicurata l’effettività dell’attività di controllo attribuita alla stessa dal provvedimento in esame. https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=9/01189-A/007&ramo=CAMERA&leg=18

Descrizione situazione

ITER CONCLUSO

Obiettivi

Verificare l’adeguatezza della distribuzione dei nuclei elicotteri del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a livello nazionale con particolare riferimento alla situazione della Regione Sicilia

Attività svolte

data

Al Ministro dell’interno. — Per sapere – premesso che: nel corso delle ultime settimane pesanti ondate di maltempo si sono abbattute sulla Sicilia, prima sulle aree delle province di Catania, Enna e Siracusa, e a distanza di pochi giorni sulle aree della province di Palermo e Agrigento, causando tredici vittime oltre a una serie di inondazioni e numerosi danni ancora non quantificabili; tali eventi hanno provocato frane e allagamenti mettendo in pericolo la vita di molte persone; le operazioni di salvataggio e di soccorso sono state effettuate anche con l’intervento degli elicotteri dei vigili del fuoco; difatti, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, oltre al contrasto e alla prevenzione degli incendi, svolge anche altre funzioni tra le quali quella di ricerca, salvataggio e soccorso; per ricerca e soccorso si indicano un insieme di operazioni di salvataggio condotte da personale addestrato a tale scopo attraverso l’impiego di specifici mezzi navali, aerei o terrestri volti alla salvaguardia della vita umana in particolari situazioni di pericolo e di emergenza, quali ad esempio improvvisi o minaccianti crolli strutturali, frane, piene, alluvioni o di altra pubblica calamità; con riferimento alle situazioni di emergenza sopra richiamate, tutti gli interventi hanno come requisito principale l’immediatezza della prestazione e la rapidità di intervento per i quali sono richieste idonee risorse strumentali; in relazione ai nuclei elicotteri, ad oggi, risultano essere solo dodici quelli distribuiti a livello nazionale e nello specifico ubicati nelle città di Arezzo, Bari, Bologna, Roma, Catania, Genova, Pescara, Salerno, Sassari, Torino, Varese e Venezia; in virtù di questa distribuzione, è evidente che il territorio nazionale risulta essere scoperto in diverse regioni tra le quali la Calabria, la Sicilia occidentale e la Sardegna meridionale; questa situazione comporta una disomogeneità di supporto aereo di emergenza e soccorso su una parte del territorio nazionale –: se il Ministro interrogato, anche alla luce dei fatti di cronaca che hanno colpito la Sicilia e richiamati in premessa, ritenga opportuno verificare l’adeguatezza della distribuzione dei nuclei elicotteri del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a livello nazionale, al fine di adottare le misure necessarie a garantire una uniformità di intervento e di soccorso. http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=5/01000&ramo=CAMERA&leg=18

Descrizione situazione

ITER IN CORSO

Obiettivi

Garantire che il distaccamento di Ustica sia garantito in permanenza e dotato di
personale ed attrezzature idonei al territorio ed alle sue esigenze.

Attività svolte

data

Al Ministro dell’Interno – Per sapere – premesso che:
il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco è composto dai Vigili del Fuoco Permanenti e Volontari;
i Vigili Volontari sono quei cittadini italiani che, in possesso dei requisiti richiesti per legge, fanno espressa richiesta
di iscrizione nei quadri del personale volontario del Comando prov.le VV.F. di residenza i quali svolgono la propria
attività ogni qualvolta se ne manifesti il bisogno;
con riferimento all’isola di Ustica, il servizio antincendio dal 2005 è stato garantito attraverso un distaccamento di
vigili del fuoco volontari e nel periodo estivo dagli stessi vigili del fuoco chiamati in servizio come discontinui;
con il decreto legge n.97/2017, è stata operata la separazione delle liste dei Vigili Volontari dai discontinui con la
conseguenza che tutti i Volontari, operanti sul territorio, hanno scelto di fare parte della lista dei discontinui nella
speranza di una successiva stabilizzazione;
tale situazione ha creato un disservizio alla comunità dell’isola di Ustica la quale non ha più un distaccamento di
Vigili del Fuoco Volontari che garantiva il servizio tecnico urgente;
la legge n. 87/2004 all’art. 3, comma 1 prevede che “Per far fronte alle peculiari esigenze del servizio antincendio
e di soccorso tecnico nelle isole minori della Sicilia, il Ministero dell’interno, nei bandi di concorso per il profilo di
vigile del fuoco, può individuare particolari requisiti per l’accesso ai posti disponibili nelle relative sedi di servizio
presenti in ciascuna di tali isole, che tengano conto della prioritaria esigenza di garantire la continuità del servizio
in relazione alle difficoltà connesse alla situazione geografica e morfologica dei territori.”;
il comma 2 specifica che “il Ministero dell’interno procede al reclutamento del personale nel profilo professionale di
vigile del fuoco, da destinare ai distaccamenti presso le sedi di cui al comma 1, mediante concorso per colloquio e
prova tecnico-attitudinale, riservato ai vigili iscritti negli elenchi del personale volontario in servizio presso le sedi di
cui al comma 1”;
sarebbe auspicabile una variazione del distaccamento volontario di Vigili del Fuoco di Ustica in distaccamento
permanente al fine di assumere direttamente i residenti che hanno aderito alla graduatoria dei Vigili Discontinui;
se il Ministro interrogato, considerato che attualmente il servizio antincendio presso l’isola viene garantito da
Palermo attraverso il trasferimento via mare di una squadra di servizio;
se e quali misure intende adottare affinché il distaccamento di Ustica sia garantito in permanenza e dotato di
personale ed attrezzature idonei al territorio ed alle sue esigenze.

https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/02055&ramo=CAMERA&leg=18

Descrizione situazione

ACCOLTO

Obiettivi

Valutare l’opportunità di adottare misure finalizzate ad introdurre incentivi di tipo economico o fiscale per le aziende che assumono disoccupati o inoccupati iscritti ai centri per l’impiego non percettori di Naspi e non rientranti nei requisiti per l’accesso al reddito di cittadinanza.

Attività svolte

data

La Camera,
premesso che:
il provvedimento all’esame disciplina il reddito di cittadinanza quale misura fondamentale di politica attiva del lavoro, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale e quale misura diretta a favorire il diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione e alla cultura;
il reddito di cittadinanza contempla diverse misure finalizzate al sostegno economico e all’inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro e costituisce «livello essenziale delle prestazioni»;
al fine di creare un sistema costante e virtuoso tra domanda ed offerta di lavoro,

impegna il Governo

a valutare, nell’ambito delle possibilità di finanza pubblica, l’opportunità di adottare, con provvedimenti successivi, misure finalizzate ad introdurre incentivi di tipo economico o fiscale per le aziende che assumono disoccupati o inoccupati iscritti ai centri per l’impiego non percettori di Naspi e non rientranti nei requisiti per l’accesso al reddito di cittadinanza.
9/1637-AR/56. (Testo modificato nel corso della seduta) Alaimo, D’Orso.

https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=9/01637-AR/056&ramo=CAMERA&leg=18

Descrizione situazione

CONCLUSO

Obiettivi

con riferimento particolare al personale dirigente si è chiesto al Ministro se intende adottare le iniziative di competenza affinché l’elargizione di bonus e premi sia effettivamente corrisposta sulla base di procedure e valutazioni rigorose in ordine ai risultati concretamente realizzati, anche valutando la congruità e l’efficacia delle norme vigenti.

Attività svolte

data

Per sapere – premesso che:
ogni amministrazione pubblica è tenuta a misurare e a valutare la performance con riferimento all’amministrazione nel suo complesso, alle unità organizzative in cui si articola e ai singoli dipendenti;
la valutazione della performance della pubblica amministrazione riveste un ruolo chiave per il conseguimento dell’efficacia e dell’efficienza dell’operato, le quali a loro volta hanno ricadute positive in termini economici e di soddisfazione dei cittadini;
l’organismo indipendente di valutazione, nominato in ogni amministrazione pubblica dall’organo di indirizzo politico-amministrativo, ha il compito di valutare la qualità del lavoro della pubblica amministrazione e dei suoi dirigenti;
dai dati annualmente diramati, anche oggetto di analisi da parte degli organi della stampa, risulta l’elargizione di bonus e premi ai dirigenti pubblici ai quali viene corrisposta non solo l’indennità di posizione, ma anche quella di risultato, a prescindere dal grado di raggiungimento dei risultati stessi;
nel suo insieme, la questione della valutazione pone diversi problemi, non ultimo, probabilmente, la stessa procedura disposta e formulata dalla disciplina vigente;
quanto illustrato svilisce l’immagine della pubblica amministrazione, traducendosi, peraltro, in un onere economico per la finanza pubblica, che rischia di essere distribuito immeritatamente;
è avvertita l’esigenza di intervenire in modo più rigoroso –:
se, con riferimento particolare al personale dirigente, non intenda adottare le iniziative di competenza affinché l’elargizione di bonus e premi sia effettivamente corrisposta sulla base di procedure e valutazioni rigorose in ordine ai risultati concretamente realizzati, anche valutando la congruità e l’efficacia delle norme vigenti. (3-00668)

https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=3/00668&ramo=CAMERA&leg=18