WHISTLEBLOWING A PALERMO, D’ORSO E ALAIMO (M5S): “DESOLANTE APPRENDERE CHE ‘FURBETTI CARTELLINO’ VENGANO TOLLERATI DAL COMUNE. GOVERNO COMBATTE QUESTI FENOMENI”

“Leggendo il report 2018 sulle procedure di contrasto alla corruzione abbiamo accolto come buona notizia il trend in crescita, nel Comune di Palermo, delle segnalazioni di condotte poco oneste e trasparenti, per non dire criminose, all’interno degli uffici comunali, segno degli effetti positivi della legge sul whistleblowing voluta dal M5S. Purtroppo vi è anche l’altra faccia della medaglia, quella negativa, che fa emergere un dato che ci preoccupa e che non possiamo esimerci dal commentare: il Comune di Palermo è tutt’altro che virtuoso”. Lo affermano in una nota le parlamentari nazionali del MoVimento 5 Stelle, Valentina D’Orso e Roberta Alaimo.

“Oggi – continuano D’Orso e Alaimo – abbiamo appreso dai giornali di un altro aspetto ancor più desolante: al Comune di Palermo i ‘furbetti del cartellino’ non solo vengono tollerati e non vengono scalfiti da provvedimenti disciplinari, ma qualcuno viene addirittura premiato con mansioni più prestigiose, e poco importa che il fatto (accertato) sia stato ritenuto di speciale tenuità, sotto il profilo penale, e si è giunti a sentenze di non doversi procedere. Non è questo il messaggio che può passare soprattutto alle nuove generazioni di cittadini, non possiamo avallare questa meritocrazia ‘alla palermitana’. Speriamo si tratti di un caso isolato, ma ciò comunque non giustifica e assolve l’amministrazione comunale. Suggeriamo sommessamente al sindaco di Palermo di impiegare tempo, energie e la stessa veemenza, che è solito riservare per andare contro il governo nazionale, per prendere le distanze da queste storture e dai fenomeni di corruzione e malcostume che, purtroppo, come si evince dal Report 2018, coinvolgono gli uffici del Comune da lui amministrato. Da parte nostra, Governo e maggioranza, stiamo fornendo tutti gli strumenti necessari per portare avanti una lotta senza sosta a tali fenomeni, con la legge anticorruzione, appena entrata in vigore, e la legge ‘concretezza’, di imminente approvazione, che prevede proprio un giro di vite nei confronti dei furbetti nella pubblica amministrazione”.