Blitz mafia, il M55 di Palermo: “Lo Stato è presente. Governo non lascerà spazio alla mafia”

La Cupola di Cosa nostra è tornata a riunirsi, il 29 maggio scorso. Non accadeva dal 1993. I capi delle famiglie di Palermo si sono ritrovati per eleggere il nuovo padrino, l’erede di Totò Riina morto un anno fa. Un maxi blitz dei carabinieri nei confronti di 46 fra boss e gregari ha disarticolato l’organizzazione mafiosa.

I parlamentari di Palermo del MoVimento 5 Stelle, Roberta Alaimo, Steni Di Piazza, Valentina D’Orso, Aldo Penna, Giorgio Trizzino e Adriano Varrica hanno espresso soddisfazione per l’operazione: “Un plauso alle forze dell’ordine per aver scardinato la nuova cupola che dopo la morte di Totó Riina si era riorganizzata scegliendo l’erede del boss mafioso. Questo governo non lascerà spazio alla mafia e la combatterà colpo su colpo con tutte le proprie forze. L’operazione di Palermo è importante perché oltre a disarticolare il nuovo assetto organizzativo mafioso, mostra ai cittadini che lo Stato è presente e che non abbassa la guardia davanti a certi fenomeni”.