Varrica: “Gestione rifiuti non è oggetto commissariamento, Musumeci si assuma responsabilità”

“A distanza di 8 mesi dalla deliberazione dello stato di emergenza per i rifiuti in Sicilia, improvvisamente il Presidente-Commissario Musumeci ha scoperto che i suoi poteri non sono sufficienti, cercando di scaricare la responsabilità sul Governo nazionale”. Lo dichiara Adriano Varrica, deputato nazionale del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Ambiente.

“Sembrano passati secoli dai toni spavaldi e trionfalistici con cui ad aprile lo stesso Musumeci presentava il cosiddetto piano stralcio con annesso cronoprogramma, annunciando un piano regionale rifiuti entro dicembre 2018, una riforma di settore imminente e una serie di ordinanze emergenziali in diverse parti irrealistiche, e successivamente impugnate dai Comuni – afferma il portavoce M5S – Musumeci si informi con l’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente per la sesta vasca di Bellolampo, per la quale il M5S ha già inoltrato due diffide; pensi ai ritardi di sei mesi sul cronoprogramma, accumulati in soli 8 mesi di emergenza. La gestione del sistema rifiuti non è oggetto del Commissariamento, Musumeci si assuma le proprie responsabilità. Ricordiamo inoltre al Presidente che prendere come modello cui ambire il procedimento per il piano rifiuti dell’emergenza 2010 con VAS postuma è un bello scivolone. Quel procedimento, infatti, ha portato la Regione Siciliana in procedura di infrazione con l’UE e ha bloccato i fondi europei per la Sicilia”.