VIDEO, l’intervento del senatore M5S Steni Di Piazza sul divieto di pubblicità di giochi e scommesse inserito nel Decreto Dignità

L’intervento in Aula del senatore M5S, Steni Di Piazza.

Di seguito il testo integrale:
“Dal 1998 al 2016 la raccolta complessiva che definisce l’ampiezza del mercato dell’azzardo è aumentata di cinque volte, passando, in termini reali, da 12,5 a circa 96 miliardi di euro (nel 2017, sulla base di stime recenti, la raccolta avrebbe superato i 102 miliardi).
Il Corriere della Sera lo scorso 17 settembre 2017 riportava «l’impennata mostruosa», pari al 668%, del volume d’affari dell’azzardo legale, che nel 2016 superava i 96 miliardi, pari a 1.587 euro l’anno a persona.

Questo perchè siamo il primo Paese consumatore di azzardo in Europa.

Tantissimi sono stati i disegni di legge presentati nella scorsa legislatura da parte di tutti i partiti a dimostrazione della sensibilità per questo problema.
L’elenco è infinito, se dovessi leggerlo andrebbe via tutto il tempo che ho a disposizione.
Dei disegni di legge presentati tantissimi ovviamente dal Movimento 5 stelle, ma tanti anche dalla Lega, da tutti i partiti anche Forza Italia, Fratelli d’Italia, diciotto i disegni di legge presentati dal PD contro l’azzardo.
Eppure cosa ha fatto il Governo PD contro l’azzardo?
E’ intervento istituendo un fondo di 50 milioni di euro per il gioco di azzardo patologico, al fine di garantire le prestazioni di prevenzione e cura delle persone affette dall’Azzardopatia.

Il Governo è intervenuto sugli effetti non sulla causa.
Se vogliamo prevenire il fenomeno e tutelare queste persone fragili si deve intervenire a monte. Si devono rimuovere le cause.

Ma cerchiamo di offrire gli elementi per capire di cosa parliamo quando trattiamo di azzardo: quel «capitalismo, come dice papa Francesco, crea continuamente scarti cercando di nasconderli o curarli per non farli più vedere».
Queste persone sono studenti, disoccupati, persone anziane, lavoratori, benestanti, poveri, donne e uomini, grandi e piccoli, sono bianchi e neri, sono quelli che possiamo chiamare penultimi. Non hanno visibilità! Per queste persone io le assicuro che nessuno mai indosserà una maglietta rossa!

Si tratta di affrontare il quadro patologico della società nel suo complesso e perciò ogni intervento veramente preventivo deve rivolgersi alla cultura della riduzione antropologica che il ricorso all’azzardo rivela.

Papa Francesco lo scorso 4 febbraio 2017 ebbe a dire:«La “dea fortuna” è sempre più la nuova divinità di una certa finanza e di tutto quel sistema dell’azzardo che sta distruggendo milioni di famiglie del mondo. Questo culto idolatrico è un surrogato della vita eterna».

Per arginare questa piaga sociale due sono gli interventi realizzabili in fretta, che non prevedono un costo di realizzazione e che avrebbero da subito un effetto positivo sulla riduzione della domanda e sul contenimento della penetrazione della criminalità nell’azzardo legale.
1. Il primo intervento consiste nel decretare il divieto assoluto di pubblicità, comprensivo di ogni tipo di sponsorizzazione diretta e indiretta.
2. Il secondo consiste nella trasparenza del settore: non è accettabile che società che operano in regime di concessione pubblica possano portare avanti la loro attività senza dichiarare chi sono gli effettivi proprietari, e quindi chi beneficerà dei proventi economici, perché dispersi dentro grandi fondi di investimento internazionali o schermati da società fiduciarie.
E’ questo è un compito che la costituenda Commissione antimafia dovrà controllare e verificare.

Ringrazio il Governo del cambiamento, che tra i suoi primi provvedimenti, ha voluto inserire nel decreto dignità l’art. 9 in cui prevede il divieto di pubblicità, in tutte le sue forme, di giochi e scommesse affronando questo fenomeno terribile.
Questo vuol dire che dal 2019, ad esempio, non si vedrà più la pubblicità di Lottomatica accanto alla rubrica di Saviano su L’Espresso del gruppo Gedi (De Benedetti).”