Assistenza Specialistica, Alaimo e Lo Monaco (M5S): “Valutare soluzioni alternative e garantire diritto all’istruzione”

Siamo consapevoli che questa Delibera è solo un primo passo, certamente non risolutivo, di una situazione complessa. È palese la difficoltà di incardinare all’interno dell’istituzione scolastica, dove il personale è regolato da contratti di lavoro di tipo subordinato, delle figure professionali esterne definite come “liberi professionisti”; altrettanto difficile è il tentativo di conciliare le responsabilità dei dirigenti scolastici, nonché l’autonomia didattica e gestionale propria della scuola, con i vincoli di un servizio di assistenza specialistica obbligatorio per legge, che viene finanziato dal Comune, ma svolto all’interno delle scuole”. Lo hanno dichiarato Roberta Alaimo, portavoce alla Camera del M5S, e Viviana Lo Monaco, consigliere del Movimento 5 Stelle di Palermo, a proposito della modifica del regolamento recante modalità e criteri per l’Assistenza Specialistica agli alunni disabili, oggi in discussione in Consiglio Comunale.

“L’auspicio è che nel tempo si possano valutare soluzioni alternative rispetto a quelle sinora proposte e attuate, con l’obiettivo di garantire il diritto all’istruzione, di promuovere la piena inclusione degli alunni con disabilità fisiche e/o psichiche, di tutelare il principio della continuità del Servizio di Assistenza specialistica, nonché il valore professionale di operatori che, oltre ai titoli di specializzazione e aggiornamento, hanno ormai maturato un’esperienza sul campo che potrebbe rappresentare un enorme patrimonio per il Comune di Palermo, qualora fosse ‘messa a sistema’ e utilizzata, ad esempio, anche in attività extracurriculari sul territorio, in previsione di una progressiva attuazione, anche nelle scuole siciliane, del tempo pieno, ovvero per progetti sul territorio contro la dispersione scolastica che coinvolgano in particolare bambini e ragazzi nella fascia 6-16 anni”.

APPROFONDIMENTO

A distanza di circa cinque anni e mezzo dall’ultima Deliberazione del Consiglio Comunale (la n°688 del 13/12/2012), siamo a un passo dal modificare il “Regolamento recante modalità e criteri per l’assistenza specialistica agli alunni disabili”.

Dopo il parere delle Commissioni consiliari competenti, la Delibera con le proposte di modifica del Regolamento è approdata a Sala delle Lapidi, appena in tempo prima della pausa estiva.

La principale modifica introdotta nella proposta riguarda la sostituzione del contratto di prestazione d’opera intellettuale (sinora stipulato tra la scuola e il lavoratore) con un “Atto d’adesione”, sottoscritto direttamente dal prestatore d’opera con il Comune di Palermo. I Dirigenti scolastici, infatti, lo scorso anno avevano dato un “ultimatum” all’Amministrazione: trattandosi di un servizio di pertinenza dell’Ente locale, non intendevano più sostituirsi al Comune neanche nella stipula di quest’atto formale.

Resta invariato il meccanismo del Bando per la selezione e l’accreditamento delle figure professionali nei profili “A, B, C”, la cui graduatoria finale, però, da biennale, diventa triennale.

Il M5S, recependo i suggerimenti pervenuti da alcune associazioni di categoria, non ritiene opportuno inserire tra i titoli di accesso al profilo “A” la Laurea magistrale a ciclo unico in scienze della formazione primaria, abilitante all’insegnamento, per scongiurare eventuali conflitti di competenze interni al ruolo stesso di operatore specializzato.

  1. Grazie all’intervento delle opposizioni, accolto favorevolmente dai componenti della maggioranza, si è riusciti a scongiurare il pericolo di un eventuale restringimento  dei possibili beneficiari del servizio stesso, il quale, “fatta salva la priorità di assistenza specialistica agli alunni disabili così come individuati dal comma 3 dell’art. 3 della legge 104/92 e compatibilmente con le risorse economiche previste in bilancio” potrà essere esteso anche agli “alunni portatori di handicap sensoriale in cui il P.E.I (Piano Educativo Individualizzato) individui le necessità di un’assistenza specialistica alla comunicazione a prescindere dalla gravità dell’handicap, nel pieno rispetto dell’art.1, dell’art. 8 comma d, dell’art. 12 commi 4 e 5, dell’art. 13 comma 3 della medesima legge 104/92”. Pertanto, il primo emendamento alla all’attuale proposta di delibera riguarda il  ripristino degli artt. 1 e 5 del Regolamento vigente.
  2. Tenuto conto del fatto che ogni anno il Bilancio comunale non viene approvato entro i termini di legge e che pertanto il servizio di assistenza non viene garantito all’inizio delle attività scolastiche, a causa dei ritardi nei trasferimenti delle somme alle scuole, il M5S ha proposto di inserire a chiare lettere all’articolo 2 (Finalità) che “I servizi sono comunque garantiti, nei limiti delle disponibilità, anche nel corso dell’esercizio provvisorio”. Tenuto conto che già a maggio l’Amministrazione conosce il numero di destinatari beneficiari del servizio per il successivo anno scolastico, già a quella data si troverà nelle condizioni di stimare con precisione l’impegno di spesa, non soltanto per l’anno in corso, ma anche per i primi sei mesi dell’anno successivo. (Art. 10 – Presentazione istanze e richieste contributo).
  3. Un aspetto sul quale il M5S non abbasserà i riflettori riguarda inoltre la possibilità da parte delle figure specializzate di poter organizzare in modo autonomo il lavoro ponendo al centro le esigenze dell’alunno con disabilità, i suoi tempi, il raggiungimento degli obiettivi fissati all’inizio dell’anno e in itinere, pur tenendo conto del complessivo contesto scolastico, salvaguardando quindi la possibilità di rimodulare il monte ore, in caso di assenza giustificata del bambino o dell’operatore stesso.
  4. Dopo aver ribadito, in sede di audizione degli uffici, l’importanza di garantire agli alunni con disabilità sin dal primo giorno di scuola la presenza dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione, abbiamo concordato un emendamento all’Art. 2, secondo rigo, dopo “… garantisce il servizio di assistenza specialistica”, aggiungendo “ALL’INIZIO DI OGNI ANNO SCOLASTICO”, così da creare da subito le migliori condizioni per l’inserimento e l’inclusione degli alunni “speciali” all’interno del gruppo classe.
  5. Ultimo aspetto da considerare riguarda la retribuzione. Nell’atto di adesione che dal prossimo anno scolastico dovrebbe sostituire il vecchio contratto non sono più specificate le condizioni di pagamento che sinora, almeno sulla carta, sono state trimestrali. È invece necessario definire una tempistica di massima per dare una certezza ai lavoratori della propria retribuzione con il relativo accreditamento delle somme dovute. Pertanto, in accordo con altri colleghi dell’opposizione, abbiamo proposto all’intero Consiglio di firmare un emendamento da inserire all’Art. 12, punto 9, del Regolamento, dove dovrà essere precisato dopo “I Dirigenti scolastici provvedere direttamente al pagamento del compenso spettante agli Assistenti specializzati” il seguente periodo:

“ENTRO DUE MESI DALL’AVVENUTA PRESTAZIONE DEL PROFESSIONISTA, CHE AVRÀ PROVVEDUTO ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE LE ORE DI LAVORO EFFETTUATE”.

Inoltre, tenuto conto del fatto che all’interno della legge quadro sull’handicap, L.104/92, si parla genericamente di figure opportunamente formate da impiegare in sinergia – e non in sostituzione – con l’insegnante di sostegno, il M5S lavorerà attraverso i propri portavoce nazionali a un dispositivo legislativo per dettare dei criteri uniformi per tutto il territorio italiano sul tipo di percorso formativo che tali professionisti dovranno seguire.