Discarica Bellolampo, interrogazione M5S al Ministero: “Musumeci si svegli, ritardo causerà rifiuti per strada a Palermo e danno erariale”

Dopo la nota inviata alla Regione Siciliana qualche settimana fa, il M5S deposita una interrogazione urgente al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, sulla gestione della discarica di Bellolampo, in provincia di Palermo, da parte del Presidente della Regione e Commissario per l’emergenza rifiuti, Nello Musumeci. Primi firmatari: il parlamentare palermitano Adriano Varrica e Caterina Licatini, entrambi componenti della Commissione Ambiente alla Camera dei deputati.

“Tre mesi di ritardo per la prima e fino a sei mesi per la seconda vasca di Bellolampo, mentre l’emergenza rifiuti continua ad aggravarsi. Come MoVimento 5 Stelle, insieme ai nostri portavoce all’Ars e al Comune di Palermo, abbiamo lanciato l’allarme già qualche settimana fa scrivendo alla Regione. Oggi – affermano Varrica e Licatini – siamo costretti a sollecitare nuovamente Musumeci perché chi come lui, da commissario, ha poteri straordinari conferiti dal Governo, ha anche l’onere di portare a casa i risultati, che purtroppo stentano ad arrivare. Quelli di Musumeci sono oltremodo preoccupanti e per questo faremo una interrogazione urgente al Ministero: per la realizzazione della vasca VII, autorizzata la scorsa settimana, siamo alla fase della procedura di gara per la  progettazione esecutiva, in ritardo di diversi mesi, tra i 4 e i 6, rispetto alla deadline di fine 2018 prevista per la consegna del primo lotto. E la situazione appare ancor più preoccupante per la vasca VI che permetterebbe di abbancare i rifiuti fino alla consegna di quella nuova. In questo caso l’iter autorizzativo è bloccato tra i dipartimenti regionali, con un ritardo di tre mesi rispetto al cronoprogramma. Il rischio di danno erariale è concreto e va scongiurato”.

Sull’emergenza puntano il dito anche il deputato regionale e componente della Commissione ambiente all’Ars, Giampiero Trizzino, e il consigliere comunale di Palermo, Antonino Randazzo: “Non c’è più tempo da perdere: servono risposte e azioni immediate, perché se alle mancanze del sindaco Orlando si sommeranno anche le responsabilità di Musumeci, ci ritroveremo a settembre con la città di Palermo paralizzata dai rifiuti e in emergenza totale”.