#DisabilityDay, Aldo Penna (M5S): “In tanti prigionieri come me a causa di barriere architettoniche”

Di seguito il pensiero sul #DisabilityDay del parlamentare del MoVimento 5 Stelle, Aldo Penna.

Nonostante condividessi tutte le finalità del #DisabilityDay (anche perché per problemi neuromotori attualmente sono sulla sedia a rotelle anche io), non ho potuto partecipare al corteo, perché l’appartamento dove risiedo a Roma ha gravi ostacoli architettonici che limitano drasticamente i miei spostamenti. E temo, anzi so, che come me migliaia di persone sono rimaste confinate tra le mura domestiche prigioniere delle innumerevoli barriere che li dividono dagli altri e dal diritto ad una piena mobilità. Faccio comunque mio l’appello di Marco Gentili e dell’Associazione Luca Coscioni: “Tutte le persone dovrebbero poter accedere alle cure, al lavoro, alla mobilità e a una vita indipendente, all’espressione e alla costruzione di una famiglia”. E condivido l’invito al Governo, invito di cui mi farò tramite, a fare di più per “garantire a tutti pari diritti, all’accessibilità delle città, fino al consentire l’espressione della volontà, e al fornire a tutti le protesi e gli strumenti necessari per condurre una vita indipendente. Ci sono diverse priorità, come l’attuazione dei PEBA (i Piani di eliminazione delle barriere architettoniche) e l’utilizzo della firma digitale e/o elettronica per chi non può firmare e anche per affermare diritti politici”. Giuste istanze che troveranno in Parlamento il mio sostegno e la mia voce.