Giornata Nazionale dei Sordociechi, il discorso del senatore Steni Di Piazza a Palazzo Madama

L’intervento a Roma, a Palazzo Madama, del senatore M5S, Steni Di Piazza, durante il convegno organizzato dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dalla Lega del Filo d’Oro per la Giornata Nazionale dei sordociechi.

“Buongiorno, con qualcuno di voi mi conosco….
saluto l’amico Mario Barbuto, Presidente UICi e la Lega del Filo d’Oro, e Vi ringrazio per questo prezioso invito.
Sono Steni Di Piazza, eletto al Senato della Repubblica lo scorso 4 marzo. Dopo una nomina a componente della Commissione Speciale, giovedi 21 sono stato eletto Vicepresidente della VI Commissione permanente Finanze e Tesoro.
Oggi questa mia partecipazione è il mio primo appuntamento da Vicepresidente della Commissione e incontrarvi per me assume un significato profondo e particolarmente importante.
La mia storia professionale, e prima ancora di vita, si è declinata sui temi dell’Economia civile e della Finanza etica. Con un approccio che mette prima di ogni considerazione e di ogni scelta… la persona.
Gli ultimi decenni hanno sacrificato l’uomo per logiche di interesse e di speculazione.
Associazioni come le vostre hanno lottato, sofferto, chiesto. Hanno ottenuto indiscutibilmente risultati. L’obiettivo più importante è stato quello di avere cambiato lo scenario, essere diventati, malgrado il bisogno d’aiuto, cittadinanza attiva che ha ispirato una riforma come quella del terzo Settore.
Cosa dico a voi oggi: che vi assicuro e vi assicurerò ascolto e impegno incondizionato sulle vostre istanze e sulle vostre proposte. Una attenzione nuova sulle pluriminorazioni. Nessuna misura finanziaria dovrà mai più passare attraverso il sacrificio di diritti e risorse da destinare ai sordociechi, fosse solo anche per un centesimo.
Il lavoro in Commissione con voi al fianco, in un dialogo continuo, ci assicurerà risultati e nuove qualità di vita, perché il cambiamento del fare restituisca accessibilità, tecnologia, ausili e cammini comuni di rispetto e felicità, rispetto della persona e felicità nell’inclusione.
Mi ispirerò al binomio, per me imprescindibile, tra finanza ed etica, ascolterò, accoglierò e porterò in Palrlamento quanto, troppo spesso, per associazioni come le vostre, ha subito i tempi e i rallentamenti della politica, in situazioni in cui attenzione costante e tempestiva significa diritto a non diventare invisibili.
Quello che vi chiedo è informazione su cammini da definire o intraprendere per i sordociechi. Questo perché ritengo altissime le competenze delle vostre associazioni è indispensabile la vostra diretta partecipazione ai processi politici, economici e finanziari.
Con me e come me il Viceministro Zoccano e la Presidente della Commissione Lavoro al Senato Catalfo vi assicureranno attenzione specifica e costante, quindi la vostra presenza in Parlamento dove saremo i vostri portavoce. Grazie e… incominciamo!!!”