Impresa sociale, Di Piazza: “Importante legge delega”

La legge delega sull’impresa sociale è molto importante perché, con essa, si inizia a tratteggiare un primo passo verso una società civile organizzata.
In questi giorni, con i mie colleghi del MoVimento 5 Stelle, stiamo lavorando nella Commissione speciale al Senato di cui faccio parte proprio alla proposta di revisione del decreto legislativo 3 luglio 2017 n. 112 sull’Impresa Sociale.
Sulla base dei recenti dati Istat sul Terzo settore, si tratta di una realtà che in Italia riguarda 350.000 enti, coinvolge 5.600.000 volontari organizzati e viaggia con un tasso di crescita superiore a quello di tutti gli altri comparti economici.
Le imprese sociali muovono risorse per circa 64 miliardi di euro rappresentando il 4,3% del PIL e quindi nel Sud Italia potranno avere una funzione molto importante – direi fondamentale – perché, attraverso una buona revisione di questa legge, potrebbero svolgere un’attività ‘produttiva’ e non più ‘redistributiva’ del Terzo settore.
Anche dal punto di vista culturale, possiamo cominciare a pensare alla trasformazione di un modello di Stato che prima ‘concedeva’ assistenza ad un nuovo modello di Stato che riconosce il Terzo Settore come ‘produttore di valore aggiunto’. Però solo con un governo e con un premier scelto dalla maggioranza dei cittadini, in particolare al Sud e in Sicilia, potrà essere possibile realizzare questa rivoluzione copernicana. Con un governo rappresentato da Renzi e Berlusconi, invece, il Sud d’Italia, ancora una volta, sarà emarginato a fanalino di coda del sistema Europa.

Steni Di Piazza, portavoce del MoVimento 5 Stelle e componente della Commissione speciale al Senato