Beni confiscati e fondi europei: le richieste M5S al Comune di Palermo

Il 27 marzo 2018 il Movimento 5 stelle ha scritto al sindaco Orlando per chiedere informazioni sulla partecipazione del Comune a due misure per la valorizzazione di beni di proprietà comunale – con particolare interesse per quelli confiscati – tramite fondi extracomunali: il PON Legalità 2014-2020 e il PO FESR 2014-2020 Azione 9.6.6 (Interventi di recupero funzionale e riuso di vecchi immobili di proprietà pubblica in collegamento con attività di animazione sociale e partecipazione collettiva, inclusi interventi per il riuso e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alle mafie).

Nel caso del PO FESR il Comune ha partecipato nei mesi scorsi al primo avviso della Regione, presentando tre progetti: “Manutenzione Straordinaria urgente dello Stadio delle Palme” per euro 589.999,53., “Piscina comunale scoperta – Realizzazione della tribuna e dei servizi” per euro 594.297,64 e “Recupero e rifunzionalizzazione del verde attrezzato sportivo di via della Giraffa, via dell’Antilope e via Guido Rossa” per euro 490.515,46. Solo il primo era finito in posizione utile in graduatoria mentre gli altri due non avevano raggiunto un punteggio sufficiente ad ottenere il finanziamento.

Il 16 febbraio 2018 la Regione ha comunicato l’apertura di una seconda finestra per i finanziamenti relativi all’Azione 9.6.6, dando tempo fino al 18 maggio per presentare nuovamente progetti. Insieme ai consiglieri comunali Ugo Forello (Commissione I con competenza sui fondi extracomunali) e Giulia Argiroffi (Commissione II con competenza sui lavori pubblici) il 29 aprile 2018 abbiamo scritto ai R.U.P. dei 2 progetti esclusi e all’Ufficio Fondi extracomunali per essere informati sugli “elementi migliorativi in fase di introduzione per migliorare la qualità progettuale dei due interventi non ammessi a finanziamento nella prima finestra dell’Avviso 9.6.6 al fine di ripresentarli entro il 18 maggio” e su “eventuali altre istanze diverse da quelle presentate nella prima finestra, con precipuo riferimento a quelle che prevedono la riqualificazione/riuso dei beni confiscati alla mafia“.

La nostra azione mira a stimolare l’azione del Comune nel recuperare alle carenze progettuali riscontrate nel primo avviso e ad ottenere i finanziamenti per due interventi di interesse collettivo. Vogliamo inoltre focalizzare l’attenzione del Comune di Palermo sulla progettualità per il recupero dei beni confiscati, oggetto di tanti proclami ma poi mai concretamente palesata come dimostra il fatto che dei tre progetti presentati nel primo avviso nessuno di questi riguardava tale genere di patrimoni (con conseguente perdita di punti nelle graduatorie).

Abbiamo inoltre scritto al R.U.P. del progetto ammesso al finanziamento al fine di monitorare lo stato di avanzamento dell’iter che porterà alla sua realizzazione.