Beni confiscati e comunali: nota al Sindaco Orlando

Il reperimento di risorse per investimenti e progetti è centrale per tutti i Comuni. Per questo il Movimento 5 stelle Palermo dentro le istituzioni si impegna a favorire e monitorare il reperimento e l’utilizzo di fondi extracomunali.

Il 27 marzo 2018 è stata inviata una nota da parte della delegazione parlamentare M5S Camera e Senato, del gruppo consiliare M5S del Comune di Palermo, dell’eurodeputato Ignazio Corrao e dei deputati regionali Giampiero Trizzino, Salvatore Siragusa e Luigi Sunseri per stimolare l’azione dall’Amministrazione Orlando rispetto a due avvisi pubblici – il PON Legalità e il PO Fesr, Azione 9.6.6 – sul tema comune della valorizzazione dei patrimoni confiscati e degli edifici di proprietà comunale per finalità di interesse collettivo.

Dati alla mano (v. la graduatoria del primo avviso pubblico dell’Azione 9.6.6 che ha visto l’ammissibilitá al finanziamento di un solo progetto su tre presentati dal Comune di Palermo) si riscontrano criticità rispetto alla progettazione che potranno essere superati in questo caso grazie al supporto di una task force messa a disposizione dei Comuni dalla Prefettura di Palermo.
Come Movimento 5 stelle monitoreremo e stimoleremo i vari passaggi per garantire che le risorse vengano intercettate e spese nell’interesse della collettività.
Di seguito il testo della nota inviata al Sindaco Leoluca Orlando.
Egregio Sig. Sindaco,
in data 13 marzo 2018 si è tenuto un incontro presso la Prefettura di Palermo, al quale Lei stesso ha partecipato, relativamente alle possibilità di utilizzo di 18 milioni di euro destinati alla Sicilia nell’ambito dei fondi PON Legalità 2014-2020.
Tali risorse dovranno essere impiegate per progetti che valorizzino i patrimoni confiscati alla mafia e i beni demaniali comunali destinati all’inclusione e alle fragilità sociali, attraverso la realizzazione di centri per donne vittime di violenza, strutture di servizio da destinare alle scuole per migliorare le opportunità didattiche, strutture e centri servizi per soggetti vulnerabili a rischio devianza (es. centri per l’accoglienza e l’integrazione dei giovani in uscita dai circuiti penali), strutture destinate a ulteriori fasce deboli della popolazione per migliorare le condizioni di legalità.
Durante l’incontro è stato chiarito che una task force di esperti sarà a disposizione dei Comuni per la fase progettuale e che la graduatoria terrà conto anche dell’ordine cronologico di presentazione dei progetti.
Al contempo si rileva che, nell’attuale ciclo di programmazione del PO FESR 2014/2020 Sicilia, è stato emanato dal Dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali l’Avviso Pubblico (prima finestra) a valere sull’azione 9.6.6 – Interventi di recupero funzionale e riuso di vecchi immobili di proprietà pubblica in collegamento con attività di animazione sociale e partecipazione collettiva, inclusi interventi per il riuso e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alle mafie.
Emerge chiaramente che l’Avviso regionale predetto persegue finalità analoghe a quelle dell’Avviso a valere sul PON Legalità 2014/2020.
La graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento a valere sull’azione 9.6.6 ha visto il finanziamento per il Comune di Palermo del solo intervento di “Manutenzione Straordinaria urgente dello Stadio delle Palme di Palermo”, nonché l’esclusione di ben due progetti poiché valutati sotto soglia di qualità progettuale.
In questa prima finestra dell’Avviso, pertanto, il Comune di Palermo ha presentato progetti qualitativamente insufficienti e non ha scelto di intervenire per la riqualificazione/riuso dei beni confiscati.
In data 16 febbraio 2018, inoltre, è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (GURS) la seconda finestra dell’Avviso regionale di cui sopra per un ammontare di risorse pari a € 18.698.319,62 e le domande di contributo finanziario dovranno pervenire in via telematica (PEC) entro il novantesimo giorno successivo alla pubblicazione sulla GURS.
La tempestività e la capacità di utilizzare il supporto della task force ministeriale, per i progetti a valere sul PON Legalità, rappresentano due elementi determinanti per riuscire a finanziare progetti di cui la comunità ha estremo bisogno, sebbene la prima finestra dell’analogo Avviso Pubblico regionale abbia dimostrato incapacità di utilizzo dei fondi e mancanza del fabbisogno di agire per il riuso dei beni confiscati.
Pertanto con la presente, in un’ottica di leale cooperazione istituzionale, si domanda di essere informati per iscritto in merito agli atti che l’Amministrazione stia compiendo per garantire il più diffuso, efficace ed efficiente utilizzo di tali opportunità di finanziamento (PON Legalità e PO FESR Sicilia 2014/2020) a livello comunale.
Vorremmo inoltre essere informati su quali siano gli uffici e i responsabili individuati dall’Amministrazione comunale come preposti all’elaborazione e alla presentazione dei progetti e, con esclusivo riferimento ai progetti a valere sul PON Legalità, e su quali siano i soggetti preposti e le modalità di interazione con la task force prefettizia.

Nell’attesa di un tempestivo riscontro si porgono distinti saluti,

Adriano Varrica – Camera dei deputati
Aldo Penna – Camera dei deputati
Giorgio Trizzino – Camera dei deputati
Roberta Alaimo – Camera dei deputati
Valentina D’Orso – Camera dei deputati
Steni Di Piazza – Senato della Repubblica
Antonella Campagna – Senato della Repubblica
Cinzia Leone – Senato della Repubblica
Loredana Russo – Senato della Repubblica

Gruppo consiliare Comune di Palermo Movimento 5 Stelle – Ugo Forello, Igor Gelarda, Giulia Argiroffi, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco, Antonino Randazzo
Ignazio Corrao – Parlamento Europeo
Giampiero Trizzino – Assemblea Regionale
Salvatore Siragusa – Assemblea Regionale
Luigi Sunseri – Assemblea Regionale
Roberta Schillaci – Assemblea Regionale